Di tutto un po', dal gaming, allo shopping online, ai pareri personali su vicende di vario tipo....
venerdì 30 settembre 2016
Darkest Dungeon per PS4, provato
martedì 27 settembre 2016
The End Of The World, un gioco di emozioni


Oggi voglio parlare di un altro titolo per android fuori dalle righe.Questo The End Of The World, di Sean Wenham, non è esattamente un gioco, è più una storia, una triste storia d'amore raccontata brevemente, ma con una capacità notevole. È infatti, nei suoi dieci minuti al massimo di durata, capace di suscitare emozioni forti, di trasmettere una forte melanconia ed empatia nei confronti del protagonista...
Di per sé, il titolo è un semplice gioco di "esplorazione" in due dimensioni, in cui prenderemo il controllo di un uomo, nello svolgimento di azioni quotidiane, sempre uguali, in una sorta di loop apatico.
Questo derelitto si troverà a passeggiare con passo strascicato, che già riesce a farci capire che il protagonista ha perso ogni voglia di vivere, per una città distrutta e tinta di varie sfumature di un anonimo grigio.
Ma, durante il nostro girovagare, troveremo, in alcuni luoghi, degli orologi. tappando su questi e tenendo "premuto", il mondo si colorerà di tinte rossastre, molto calde, e vedremo scene che ritraggono due innamorati, uno dei quali è il nostro protagonista.
Ogni volta attiveremo questi eventi, il gioco ci farà ricominciare dalla nostra camera da letto, ogni volta, fino all'attivazione dell'ultimo ricordo, perché questo sono....ricordi!
Vi dirò la conclusione a cui sono arrivato.
Viviamo la vita di quest'uomo, che non si trova in una città realmente distrutta, ma lo è solo per lui, che vive la vita per inerzia, in una profonda tristezza.
Questo perché, come si vede dai ricordi attivati con gli orologi, ha vissuto una storia d'amore intensa, quasi come quelle del cinema, ma ha rovinato tutto dandola per scontato, cadendo nella trappola della routine.
Questo porta all'allontanamento della donna che amava, facendolo precipitare in una apatia estrema, vittima della depressione, a vivere ogni giorno come il precedente, grigio e vuoto.
Insomma, credo che questo titolo sia un esempio lampante di come si possano trasmettere emozioni senza una grafica eccelsa ed un gameplay complesso e lungo, lo consiglio vivamente, dopotutto è gratuito e breve.
Provatelo e poi ditemi che ne pensate!
lunedì 26 settembre 2016
A Blind Legend, un gioca da veder... ah no.

Mi piace spulciare lo store android alla ricerca di giochi interessanti, così quando ho letto la descrizione di questo titolo, della francese dowino, non ho resistito.A Blind Legend, un titolo che ci mette nei panni di un cavaliere non vedente, accompagnato e guidato dalla voce della figlia.
Questo gioco ci farà calare completamente nella parte, infatti non vi sono immagini, e nemmeno scritte, ma solo suoni!
Dovremo munirsi di cuffie e, mio consiglio, giocare al buio, possibilmente immersi nel silenzio.
Ho provato i primi minuti di gioco e devo dire che l'esperienza è davvero particolare...sentire il vociare della folla, il passaggio di un carro o il frinire delle cicale è veramente suggestivo!
Per muoverci in questo mondo di suoni, useremo, ovviamente, il nostro smartphone, basterà muovere un immaginario pad sul vetro (fumoso) del nostro cellulare e tappare tot volte, a seconda dell'azione che vorremmo compiere.
Consiglio vivamente di provarlo, anche se è solo in inglese e francese risulta facilmente comprensibile.
sabato 24 settembre 2016
Aragami, un nuovo Tenchu in arrivo su PS4?
venerdì 23 settembre 2016
The Walking Dead no man's land - Il massacro tascabile - Mobile Games
Chi non ha amato o ama The Walking Dead? Sia la serie televisiva AMC, che i fumetti, hanno rafforzato l'invasione degli zombi nella cultura pop odierna, rendendo questi simpatici e marci ambulanti delle star del piccolo e del grande schermo.
La grafica è molto carina ed anche su un 5.5 pollici è godibile, inoltre gira molto fluido sul mio huawei gx8, l'unica pecca è che tende a surriscaldare la batteria ed il consumo di quest'ultima è piuttosto alto.giovedì 22 settembre 2016
Darkest Dungeon per PS4, nuove notizie!
Come tutti saprete, in questo gioco, per affrontare i terribili orrori che ci aspettano, non avremo a disposizione solo la forza delle braccia e un'incrollabile ( magari ) volontà, ma potremo equipaggiare i nostri eroi con numerosi e variegati gadget, oggetti speciali con particolari poteri che troveremo o acquisteremo durante le nostre partite.
Inoltre hanno fatto sapere che nel gioco faranno la loro comparsa tre nuovi oggetti, molto rari, che i dungeon principali sono stati abbelliti e che ci sarà una maggiore varietà di sfondi. Hanno poi implementato un nuovo evento cittadino, "A Day Long Awaited", per celebrare il lancio su playstation.For Honor, impressioni dopo la prova dell'alpha
Il periodo di prova dell'alpha di For Honor è, ahimè, finito, ed ho provato il gioco abbastanza ore da poter trarre delle conclusioni.Desidero dire la mia su queste ore di test, perché mi è capitato di vedere una video recensione da parte di un canale molto famoso che non mi è piaciuta affatto.
Cominciamo col dire perché non mi ha convinto quello che questi due youtubers hanno detto. Hanno, in verità, elogiato molto il combattimento sistem del titolo, che anch'io trovo eccezionale. Se fosse implementato in un gioco gdr come Skyrim (un titolino a caso), il risultato sarebbe strepitoso! Nel precedente articolo, avevo definito la gestione del combattimento abbastanza complessa e macchinosa, almeno nelle prime ore di gioco. Posso affermare, con soddisfazione, che dopo qualche match si è perfettamente in grado di gestirla! Mi sono concentrato su un paio di eroi e basta proprio per capire quanto ci avrei messo a diventare competitivo, imparando punti di forza e debolezze di uno specifico personaggio. Beh, io non sono quello che si definirebbe un pro, affatto, ma dopo qualche ora di gioco, devo dire che mi son preso le mie soddisfazioni! Una volta capito le tempistiche di attacco del raider, la "classe" che ho preferito in quest'alpha, la velocità di cambio di guardia, ho potuto concentrarmi sugli scontri, imparando a leggere gli avversari (un po' come nel pvp di Dark Souls) e giocando d'anticipo o stando difensivo, a seconda dei casi.
Il problema, riguardo alla recensione, viene ora.
Il gioco prevede una crescita e un potenziamento dell'eroe, la prima avviene a livelli, il secondo tramite abilità ed equipaggiamento.
I due criticavano fortemente questa cosa, asserendo che potrebbe rovinare l'esperienza competitiva del gioco, in quanto un giocatore con tante ore di gioco, ma scarso, potrebbe battere un giocatore abile, ma occasionale, grazie ai potenziamenti.
E se ci attaccano in due o tre eroi in contemporanea siamo morti? Direi di si, chiaramente, ma c'è una possibilità! Giocandosela bene, infatti, potremo sopravvivere fino all'arrivo di qualche alleato o addirittura vincere, e lo dico perché mi è successo.
Graficamente il gioco è veramente interessante, con molta cura per i particolari e, salvo occasionali cali di frame rate, risulta fluido e godibile.mercoledì 21 settembre 2016
Thief the dark project, un tuffo nel passato
Era il lontano 1998, quando Corydan, al tempo solo Andrea, mi chiamò a casa sua per farmi vedere un gioco in cui si era bloccato.
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| Dovremo affrontare molti nemici, tra cui gli immancabili zombi |
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| Un giovanissimo Garrett |
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| Il Custode coglie Garrett sul fatto |
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| I guardiani robot di Thief II |
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| Garrett incontra Constantine. I filmati del gioco sono un mix di disegni e giochi d'ombra |
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| Il Trikster |
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| Thief Deadly Shadows in terza persona |
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| Garrett dell'ultima "generazione" |
sabato 17 settembre 2016
FOR HONOR Closed Alpha su PS4
Purtroppo ho potuto giocarci poco per via degli impegni di lavoro, ma qualche idea me la son fatta.
Ovviamente tralasciamo i bug, a volte anche comici, che fanno scattare in piedi il nostro eroe dopo che è morto, o inquadrature improbabili, attraverso le texture che compongono i nostri guerrieri... È ancora presto per giudicare la qualità tecnica del gioco, da questo punto di vista.
Parliamo invece del gameplay.
Il gioco ci getta in un modo devastato da un cataclisma di proporzioni gigantesche, peggio del peggior 2012, in cui tre fazioni, i Vichinghi, i Cavalieri ed i Samurai, si combattono per la conquista delle poche risorse rimaste.
Impersoneremo un eroe di una del tre fazioni, combattendo come furie in mezzo a numerosi bot e temibili campioni avversari, guidati da altri player o dalla IA.
Ci sono varie modalità di gioco, il duello: 5 round di uno contro uno in arene sviluppate anche su più livelli, il 2 vs 2 ed il 4 vs 4, quest'ultimo è una modalità conquista, in cui dovremo prendere possesso dei classici punti strategici, A, B e C è difenderli dagli avversari.
Ark Survival Evolved arriva su PS4
martedì 13 settembre 2016
Darkest Dungeon sbarca su ps4
Darkest Dungeon, titolo sviluppato dalla canadese Red Hook Studios, arriverà il 27 Settembre sulle consolle targate Sony, PlayStation 4 e PlayStation Vita.
Per chi se lo fosse perso, Darkest Dungeon è un gioco molto particolare, in cui prendiamo la guida di un gruppo di avventurieri impegnati a liberare le terre nei dintorni della villa dei nostri antenati.
I nostri eroi dovranno affrontare creature pericolose e ripugnanti, oscuri sotterranei, paludi puzzolenti e foreste minacciose.
Per diminuire lo stress, che accumolandosi troppo potrebbe portare a comportamenti e tratti folli, potremo far rilassare i nostri in paese, magari alla locanda o al bordello o anche al tempio.
Ho parlato di morte, prima, perché in questo gioco potremmo dover far fronte alla perdita definitiva dei nostri beniamini, in quanto la loro dipartita sarà definitiva.
Il gioco mischia un sistema basato sullo spostamento in tempo reale tra le stanze dei vari livelli che affronteremo ed un sistema di combattimento a turni, con gestione di abilità speciali.
Sarà essenziale anche la formazione della nostra squadra di eroi, in quanto alcune skill funzionano SOLO in una determinata posizione all'interno del gruppo.
Lo consiglio a chi vuole provare un gestionale fuori dal coro, gotico e difficile.
Sconsigliato a chi non ama le sfide!
lunedì 12 settembre 2016
Ritardo, the last guardian rimandato
Ho un amico che arriva sempre in ritardo cronico.
È più forte di lui, non può farne a meno....
Figuratevi che quando volevamo trovarci per un aperitivo verso le 20, a lui dicevamo che ci saremmo incontrati alle 19 ed indovinate un po'? Toccava comunque aspettarlo!
Mi è venuta in mente questa cosa dopo che ho visto che The Last Guardian è stato rimandato.
Non di molto, è vero,doveva uscire il 25 Ottobre ed invece uscirà il 7 Dicembre, ma tant'è, mi pare che ormai rimandare le uscite sia una prassi.
Non ditemi che non state aspettando TLG! O siete molto giovani, oppure mooolto sfortunati ed avete mancato due giochi immensi, Shadow Of The Colossus e ICO.
In caso non ve ne faccio una colpa, se siete troppo giovani, vi invidio, altrimenti...beh, anche io li ho scoperti grazie alle serie (anime) loro dedicate da Sabaku, quindi non è di recente che ho capito di essermi perso due titoli must...Ma ho potuto rimediare prendendo le versioni remastered per PS3, cosa che vi consiglio vivamente.
L'aspettativa di rivivere le emozioni che Fumito Ueda ci ha sucitato con ICO e SOTC in questo nuovo titolo, con la grafica e la reattività ai comandi che la PS4 ci permette, mi consuma, veramente.
Da quello che si sa, in questo nuovo titolo del team ICO, vestiremo i panni di un ragazzo (ancora non sappiamo il nome o se addirittura sarà dato saperlo) guarda caso in fuga dalle rovine di un gigantesco castello (uhm) e che avrà un legame molto speciale con una strana creatura creatura di nome Trico, una specie di grifone con una testa quasi felina.
Il gioco è in sviluppo dal 2007 e spero che questa manciata di giorni in più, servano a garantirci un gioco incredibile ed impressionante, come lo sono stati i suoi predecessori.
Insomma, non ci resta che attendere, nell'attesa andatevi a recuperare gli altri due titoli, non ve ne pentirete o, al limite, guardatevi le due serie a loro dedicate da Sabaku, "L'anima dei Dormin" e "L'anima della regina".
Abzû, nelle profondità dell'arte
Ci sono giochi che puntano a fare al meglio ciò che sono: giochi.
Vuoi che sia un fps, un gdr, un gestionale un moba o chessò io, molti vogliono divertire e basta.
Non che ci sia niente di male, sia chiaro, alla fine un videogame è un gioco, appunto, e il suo scopo è intrattenere, divertire il consumatore per qualche ora.
Ma a volte, si incappa in quei prodotti, quelle Opere, che vogliono qualcosa di più.È questo il caso di Abzû, della Giant Squid, fondata da Matt Nava, guarda caso il direttore artistico di Journey.
Abzû ci mette nei panni (bagnati) di una creatura umanoide che si è evoluta per vivere in ambienti acquatici.
Esploreremo varie ambientazioni marine, dalle barriere coralline alle oscure caverne, fino alle rovine di una antica civiltà e strane strutture meccaniche, fino a toccare i sabbiosi fondali, immersi in una oscurità opprimente, circondati da strani pesci luminescenti, il tutto accompagnato da un sottofondo musicale incredibilmente azzeccato, che enfatizza in maniera eccellente le emozioni che le vicissitudini affrontate dal nostro avatar ci procureranno...
Ma non è il gameplay la forza di questo gioco, quanto la poesia degli ambienti che andremo ad esplorare, le interazioni con la fauna marina, che sono molto semplici, ma incredibilmente emozionanti.
In più, nel corso del nostro viaggio, scopriremo la storia di un'antica civiltà, mettendo insieme i pezzi di un puzzle che capiremo man mano che avanzeremo nell'avventura, proprio come in Journey.
domenica 11 settembre 2016
No Man's Sky, il fallimento di un successo
Uno dei giochi (se non IL gioco) più attesi da questa generazione di videogiocatori, gioco che già prima di uscire, scaldava gli animi di tutti noi, generando un' attesa ed un'aspettativa come mai si era visto. Vale la pena ricordare che quando si seppe che la sua uscita avrebbe avuto ritardi, Sean Murray, la mente ideatrice di questo gioco, ricevette addirittura delle minacce di morte.
Il fermento creatosi dietro questo titolo ha attirato l'attenzione di Sony, nientemeno, che si è proposta di sostenere il progetto.
Forse questo è stato uno dei motivi del fallimento (?) di questo gioco.
Infatti, No Man's Sky, è stato pubblicizzato in modo selvaggio; il gioco, già partito come un prodotto capace di rivoluzionare completamente il mondo videoludico, acquistava contenuti interessantissimi e mai visti ad ogni intervista che il nostro buon Sean concedeva, ogni volta che parlava della sua creazione, aveva una luce quasi folle negli occhi e parlava con un entusiamo contagioso, che ci ha portato a sperare e credere che questo fosse veramente IL gioco che stavamo aspettando.
La presenza di una casa come Sony alle spalle, poi, ha dato l'impressione che questo titolo fosse un tripla A, non solo per colpa nostra, poveri consumatori accecati dall'attesa, ma anche per colpa di come è stato pubblicizzato e venduto.
Abbiamo (mi ci metto anche io, nonostante sia riuscito ad averlo per 20€, rendendo un altro titolo per ps4) pagato 60 euro per un gioco indipendente.
Se ci pensate è assurdo.
Ed è proprio per questo che, una volta uscito, la delusione è stata così grande, delusione tramutatasi immediatamente in rabbia.
Perché dopo le prime ore di gioco, superato lo stupore ed il fascino che il titolo suscita, ci si accorge che, nonostante la sua dichiarata immensità, questo gioco risulta incredibilmente ripetitivo e, purtroppo, noioso.
Sia chiaro, io adoro NMS, davvero tanto. Amo il senso di smarrimento che mi dona, la sensazione di essere un puntino piccolo piccolo nell'immensità dello spazio, insignificante essere che vaga di pianeta in pianeta, catalogando nuove creature e scoprendo ecosistemi più o meno inospitali....ma dobbiamo capire la differenza che sta tra il nostro gusto e ciò che effettivamente è un prodotto videoludico (un esempio veloce veloce è la serie dei souls. Io li adoro, ma mi rendo conto che, a livello tecnico e di sviluppo hanno delle mancanze enormi).
Cos'è quindi che ha fatto indispettire a tal punto i consumatori? Cerchiamo di elencare le cose più eclatanti:
-Il gioco è troppo breve. Per finire la quest principale bastano poche ore, ore composte da farming compulsivo e salti iperspaziali.
- Il multiplayer. O meglio, il non multiplayer, che non è neanche l'ombra di ciò che era stato promesso nelle varie interviste. Cosa di cui mi sono accorto immediatamente, appena ho visto che, premendo il tasto "options" del pad, il gioco andava in pausa. in PAUSA.
-I pianeti. I pianeti offrono spesso scorci spettacolari, è vero, ma gira e rigira, sono praticamente tutti uguali. Stesse rocce, stesse piante, stesse risorse.
- Le creature. Come i pianeti, si assomigliano un po' tutte ed interagiscono in modo molto superficiale, sia con noi che con l'ambiente. E diciamocelo, molte sono incredibilmente ridicole.
- Le razze aliene. Un universo infinito da esplorare....e ci sono solo 3 razze aliene? Davvero?
-Le navi spaziali. Sembrava dovessero essere ben differenziate tra loro, quella veloce con poca stiva, la cargo capiente ma lenta...e invece...tutte uguali. Un peccato.
- L'inventario. Un mini-tetris all'interno di NMS, no? Frustrante, almeno nelle prime fasi del gioco
E si potrebbe andare avanti ancora mooolto a lungo.
Insomma, NMS è un fallimento? Un gioco da dimenticare?
No, è un bel gioco, che porta effettivamente qualche novità, divertente e che, se affrontato con il giusto spirito, regala emozioni e divertimento.
Forse, se fosse stato annunciato e pubblicizzato con più onestà, sincerità ed umiltà, non sarebbe stato criticato così tanto e così ferocemente.
I motivi che hanno spinto a questa scelta infelice, ancora non li sappiamo, forse hanno dato informazioni false di proposito, per vendere di più?
Forse Sony ha spinto perché uscisse, ma ancora non era pronto?
Comunque sia andata, è un vero peccato e speriamo solo che in futuro completino il gioco, aggiungendo contenuti senza far spendere un euro, dato che ne abbiamo già spesi 60 per un gioco dal valore inferiore ai 20.
























