venerdì 30 settembre 2016

Darkest Dungeon per PS4, provato



Nonostante lo avessi già su PC, appena saputo del rilascio Darkest Dungeon per PS4 sono corso a preordinare questo titolo.
Veramente niente di cui pentirsi!
Il gioco è tradotto in italiano, ovviamente soltanto le scritte e, per quel che ho potuto vedere, ci sono delle interessanti variazioni rispetto alla versione per PC, come gli eventi cittadini.
Ho avuto un solo crash, fino ad ora, ed i comandi su pad sono intuitivi e ben pensati.
Inoltre, per possedesse anche una PSVita e volesse combattere gli orrori che infestano le sue sue terre anche in viaggio, può farlo.
Dalla Red Hook  ci hanno fatto sapere che il totolo è un cross buy e gode dei cross saves.
Ovvero dovremo acquistarlo una sola volta, per poi giocarci su entrambe le piattaforme e che i salvataggi saranno condivisi, così da poter continuare la nostra avventura anche quando siamo lontani da casa.
Per chi non sapesse cosa sia Darkest Dungeon, vi rimando ad un altro articolo, in cui spiego un po' più nel dettaglio le (interessanti) dinamiche del gioco.

martedì 27 settembre 2016

The End Of The World, un gioco di emozioni

Oggi voglio parlare di un altro titolo per android fuori dalle righe.
Questo The End Of The World, di Sean Wenham, non è esattamente un gioco, è più una storia, una triste storia d'amore raccontata brevemente, ma con una capacità notevole. È infatti, nei suoi dieci minuti al massimo di durata, capace di suscitare emozioni forti, di trasmettere una forte melanconia ed empatia nei confronti del protagonista...
Di per sé, il titolo è un semplice gioco di "esplorazione" in due dimensioni, in cui prenderemo il controllo di un uomo, nello svolgimento di azioni quotidiane, sempre uguali, in una sorta di loop apatico.
Questo derelitto si troverà a passeggiare con passo strascicato, che già riesce a farci capire che il protagonista ha perso ogni voglia di vivere, per una città distrutta e tinta di varie sfumature di un anonimo grigio.
Ma, durante il nostro girovagare, troveremo, in alcuni luoghi, degli orologi. tappando su questi e tenendo "premuto", il mondo si colorerà di tinte rossastre, molto calde, e vedremo scene che ritraggono due innamorati, uno dei quali è il nostro protagonista.
Ogni volta attiveremo questi eventi, il gioco ci farà ricominciare dalla nostra camera da letto, ogni volta, fino all'attivazione dell'ultimo ricordo, perché questo sono....ricordi!
Vi dirò la conclusione a cui sono arrivato.
Viviamo la vita di quest'uomo, che non si trova in una città realmente distrutta, ma lo è solo per lui, che vive la vita per inerzia, in una profonda tristezza.
Questo perché, come si vede dai ricordi attivati con gli orologi, ha vissuto una storia d'amore intensa, quasi come quelle del cinema, ma ha rovinato tutto dandola per scontato, cadendo nella trappola della routine.
Questo porta all'allontanamento della donna che amava, facendolo precipitare in una apatia estrema, vittima della depressione, a vivere ogni giorno come il precedente, grigio e vuoto.
Insomma, credo che questo titolo sia un esempio lampante di come si possano trasmettere emozioni senza una grafica eccelsa ed un gameplay complesso e lungo, lo consiglio vivamente, dopotutto è gratuito e breve.
Provatelo e poi ditemi che ne pensate!

lunedì 26 settembre 2016

A Blind Legend, un gioca da veder... ah no.





Mi piace spulciare lo store android alla ricerca di giochi interessanti, così quando ho letto la descrizione di questo titolo, della francese dowino, non ho resistito.A Blind Legend, un titolo che ci mette nei panni di un cavaliere non vedente, accompagnato e guidato dalla voce della figlia.
Questo gioco ci farà calare completamente nella parte, infatti non vi sono immagini, e nemmeno scritte, ma solo suoni!
Dovremo munirsi di cuffie e, mio consiglio, giocare al buio, possibilmente immersi nel silenzio.
Ho provato i primi minuti di gioco e devo dire che l'esperienza è davvero particolare...sentire il vociare della folla, il passaggio di un carro o il frinire delle cicale è veramente suggestivo!

Per muoverci in questo mondo di suoni, useremo, ovviamente, il nostro smartphone, basterà muovere un immaginario pad sul vetro (fumoso) del nostro cellulare e tappare tot volte, a seconda dell'azione che vorremmo compiere.
È davvero difficile spiegare cosa si provi a giocare questo titolo, io ne sono particolarmente impressionato perché mio nonno paterno era non vedente, quindi vivere questa avventura mi provoca emozioni molto intime.

Consiglio vivamente di provarlo, anche se è solo in inglese e francese risulta facilmente comprensibile.

sabato 24 settembre 2016

Aragami, un nuovo Tenchu in arrivo su PS4?




Lontano 1998, nel pieno del mio amore per i giochi stealth, mi capita tra le mani un titolo che reputo tutt'oggi eccezionale, tenchu, punizione dal paradiso, un gioco che ci mette nei panni di uno dei due ninja del clan Azuma.

Potevamo infatti scegliere se impersonare il tetro Rikimaru o la letale Ayame, svolgendo le missioni dateci dal nostro signore, Lord Gohda, nello svolgersi di una storia di tradimenti ed omicidi, con l'ausilio delle nostre arti ninja, delle tenebre e dei gadget a disposizione dei due maestri delle ombre. Questo gioco mi ha appassionato moltissimo ed ha avuto un discreto successo, infatti gode di diversi seguiti su diverse consolle, tra questi ho Tenchu Z, per xbox360, un titolo divertente, che dava la possibilità di personalizzare il proprio ninja e di giocare in coperativa online.
Perché tutto questo preambolo? Perché starebbe (con tutti questi rinvii non si è più sicuri di nulla!) per uscire un gioco molto simile al caro Tenchu! 
Proprio questo inverno, infatti, arriverà sulle nostre consolle (e sui nostri PC) ARAGAMI, sviluppato dalla spagnola Lince Works.


A quanto comunicato dagli sviluppatori, il gioco ci metterà nei panni di un ninja non morto, riportato alla vita da Yamiko, una nobile donna della cittabella di Kyûryu. Dotato, oltre che di letali abilità da assassino, anche di poteri speciali, che lo renderanno in grado di manipolare e sfruttare le ombre, il nostro (anti?) eroe affronterà difficili missioni, durante le quali ritroverà anche frammenti della memoria, persa nella morte.
 La visuale sarà in terza persona e, come si vede dal video di presentazione, la grafica sarà molto colorata e cartoonesca, una scelta che, personalmente, apprezzo.
Sempre guardando il video, poi, devo ammettere che i movimenti, le uccisioni furtive e l'ambientazione giappone feudale, mi fanno salire la scimmia nostalgica.
Speriamo solo di vederlo veramente questo inverno, senza troppi ritardi, che sono veramente curioso!


venerdì 23 settembre 2016

The Walking Dead no man's land - Il massacro tascabile - Mobile Games

Chi non ha amato o ama The Walking Dead? Sia la serie televisiva AMC, che i fumetti, hanno rafforzato l'invasione degli zombi nella cultura pop odierna, rendendo questi simpatici e marci ambulanti delle star del piccolo e del grande schermo.

 La serie in questione, poi, ha visto mille trasposizioni anche nel mondo del gaming, a partire da classici fps, fino alle avventure grafiche della Telltalegames, potevano forse mancare dei passatempo per smartphone? Ma assolutamente no!
Di tutti i giochi che sono usciti per il sistema operativo Android, oggi voglio parlarvi di quello più recente e che mi ha convinto maggiormente.
Il titolo in questione è "No Man's Land", della Next Games, un gioco che racchiude in sè principalmente due generi, il gestionale, in quanto dovremo organizzare l'accampamento, con la costruzione di campi ed altre strutture ed un classico strategico a turni, in cui guideremo il nostro team di sopravvissuti attraverso orde di zombi.
NML prevede il classico meccanismo di acquisto, o meglio, velocizzazione degli upgrade tramite i lingotti, valuta "speciale" del gioco, acquistabile con soldi veri; non posso dire quanto questi siano necessari, nel gioco avanzato, in quanto ho avuto modo di provarlo per poco, ma non essendo un gioco competitivo alla clash of clans non credo che incida più di tanto.
No Man's Land ci metterà alla guida di un gruppo di sopravvissuti, che potremo ampliare durante le partite, aiutati dall'esperto e famigerato Daryl Dixon, iconico personaggio della serie, che ci indicherà il modo migliore per sopravvivere durante le nostre scorribande. Ci sarà, come detto, un sistema di gestione del campo, in cui potremo costruire tende, campi coltivabili ed altre strutture, per rendere più efficente e sicura la nostra base ed un sistema di crescita dei nostri sopravvissuti, che aumenteranno di livello, incrementando danno e resistenza, inoltre potranno essere equipaggiati con armi e e protezioni che troveremo durante le missioni o nelle chest speciali che si possono aprire alla fine di ogni livello, così da renderli più efficenti.
La grafica è molto carina ed anche su un 5.5 pollici è godibile, inoltre gira molto fluido sul mio huawei gx8, l'unica pecca  è che tende a surriscaldare la batteria ed il consumo di quest'ultima è piuttosto alto.

La cosa interessante, per gli amanti della serie, è che nel corso delle nostre avventure, ci troveremo in luoghi familiari ed incontreremo volti noti, creando un effetto molto accattivante per ogni fan sfegatato di questo fenomeno televisivo, inoltre il gioco è anche in italiano.

giovedì 22 settembre 2016

Darkest Dungeon per PS4, nuove notizie!

Grandi novità per chi aspetta ( o ha preordinato ) Darkest Dungeon su Playstation 4.
Il 21/09 il team di sviluppo ha infatti comunicato, attraverso la propria pagina facebook, che ci saranno dei "regali" per chi acquisterà la versione per la consolle targata Sony.
Come tutti saprete, in questo gioco, per affrontare i terribili orrori che ci aspettano, non avremo a disposizione solo la forza delle braccia e un'incrollabile ( magari ) volontà, ma potremo equipaggiare i nostri eroi con numerosi e variegati gadget, oggetti speciali con particolari poteri che troveremo o acquisteremo durante le nostre partite.
Ebbene, gli sviluppatori, hanno annunciato che, per noi poveri consolari, metteranno a disposizione fin dall'inizio due "trinkets", la pietra della pazienza e quella della resistenza, come ringraziamento per il supporto dimostratogli.
Inoltre hanno fatto sapere che nel gioco faranno la loro comparsa tre nuovi oggetti, molto rari, che i dungeon principali sono stati abbelliti e che ci sarà una maggiore varietà di sfondi. Hanno poi implementato un nuovo evento cittadino, "A Day Long Awaited", per celebrare il lancio su playstation.
Oltre a tutto questo ci sarà anche uno sconto aggiuntivo del 20% per ben due settimane!
Che aspettate?! Andate a preordinare questo piccolo gioiello!

For Honor, impressioni dopo la prova dell'alpha

Il periodo di prova dell'alpha di For Honor è, ahimè, finito, ed ho provato il gioco abbastanza ore da poter trarre delle conclusioni.
Desidero dire la mia su queste ore di test, perché mi è capitato di vedere una video recensione da parte di un canale molto famoso che non mi è piaciuta affatto.
Cominciamo col dire perché non mi ha convinto quello che questi due youtubers hanno detto. Hanno, in verità, elogiato molto il combattimento sistem del titolo, che anch'io trovo eccezionale. Se fosse implementato in un gioco gdr come Skyrim (un titolino a caso), il risultato sarebbe strepitoso! Nel precedente articolo, avevo definito la gestione del combattimento abbastanza complessa e macchinosa, almeno nelle prime ore di gioco. Posso affermare, con soddisfazione, che dopo qualche match si è perfettamente in grado di gestirla! Mi sono concentrato su un paio di eroi e basta proprio per capire quanto ci avrei messo a diventare competitivo, imparando punti di forza e debolezze di uno specifico personaggio. Beh, io non sono quello che si definirebbe un pro, affatto, ma dopo qualche ora di gioco, devo dire che mi son preso le mie soddisfazioni!  Una volta capito le tempistiche di attacco del raider, la "classe" che ho preferito in quest'alpha, la velocità di cambio di guardia, ho potuto concentrarmi sugli scontri, imparando a leggere gli avversari (un po' come nel pvp di Dark Souls) e giocando d'anticipo o stando difensivo, a seconda dei casi.
Il problema, riguardo alla recensione, viene ora.
Il gioco prevede una crescita e un potenziamento dell'eroe, la prima avviene a livelli, il secondo tramite abilità ed equipaggiamento.

I due criticavano fortemente questa cosa, asserendo che potrebbe rovinare l'esperienza competitiva del gioco, in quanto un giocatore con tante ore di gioco, ma scarso, potrebbe battere un giocatore abile, ma occasionale, grazie ai potenziamenti.
Quello che vorrebbero è avere TUTTO sbloccato sin dall'inizio e che il gioco poi organizzi le partite in base all'equipaggiamento.
Io la trovo una, passatemi il termine, stronzata colossale.
Per prima cosa il gioco organizza già i match in base al livello dei giocatori, nei limiti del possibile, quindi non potremo andare a scontrarci con un giocatore di rank 20 quando saremo solo all'inizio, e come seconda cosa...davvero dovrebbero togliere il sistema di crescita? Voglio dire, non è che a DooM partiamo con tutte le armi o a Gran Turismo abbiamo subito tutte le auto, solo perché così chi può giocare poco (come me, tra l'altro) non si sente frustrato.
La crescita dell'eroe, l'ottenimento di equipaggiamenti speciali man mano che si avanza, sono features che incrementano la longevità di un gioco e tengono vivo l'interesse di un giocatore, checchè ne dicano loro!
Il sistema di potenziamento, invece, lo hanno criticato perché, appunto, chi ha giocato più tempo, avrebbe accesso a personalizzazioni del personaggio che andrebbero a renderlo troppo forte rispetto a chi gioca poco. Giusta osservazione? No.
Infatti se montiamo sulla nostra ascia una lama che ne aumenta l'attacco, ne ridurremo, ad esempio, la velocità. Ogni pezzo di equipaggiamento ci darà un bonus a qualche parametro, ma un malus ad un altro, equilibrando il tutto.
Quindi presentare questa meccanica come un difetto oggettivo, la trovo semplice e sterile disinformazione.

Ma passiamo oltre.
Abbiamo parlato della crescita di livello e degli equipaggiamenti, ma, negli scontri 4vs4, la modalità dominio, avremo a disposizione delle abilità.
Queste saranno selezionabili con il pad direzionale (le freccette, per dirla terra terra), alto per una, basso per un'altra e così via per destra e sinistra.
Le abilità saranno attive o passive e avranno un livello di crescita con 3 slot.
Ad esempio: potremmo avere l'abilità di influenzare i minions (truppe guidate dalla IA che daranno man forte al centro dello scontro) rendendoli più combattivi, ma una volta sbloccato il secondo livello di questa skill, potremo decidere se lasciare  quella corrente ed essere un supporto per le truppe, o se passare alla successiva, che magari ci permetterà di ottenere stamina e vita dall'uccisione dei minions avversari. Questo garantirà al titolo una varietà interessante e la scelta di giocare in attacco o in supporto.
E se ci attaccano in due o tre eroi in contemporanea siamo morti? Direi di si, chiaramente, ma c'è una possibilità! Giocandosela bene, infatti, potremo sopravvivere fino all'arrivo di qualche alleato o addirittura vincere, e lo dico perché mi è successo.
C'è infatti l'abilità revenge, attivabile tramite tasto triangolo quando la vita è molto bassa, e che ci permetterà di parare automaticamente gli attacchi e scaglierà a terra gli avversari troppo vicini al momento dell'attivazione. Ma attenti, non durerà in eterno!
Graficamente il gioco è veramente interessante, con molta cura per i particolari e, salvo occasionali cali di frame rate, risulta fluido e godibile.
Insomma, tirando le somme il titolo è veramente interessante e promette di appassionarci a lungo, la mia speranza è che implementino anche una bella campagna single player ben fatta e sufficientemente lunga.




mercoledì 21 settembre 2016

Thief the dark project, un tuffo nel passato


Era il lontano 1998, quando Corydan, al tempo solo Andrea, mi chiamò a casa sua per farmi vedere un gioco in cui si era bloccato.
All'epoca eravamo una bella compagnia di nerd, che si ritrovava a casa dell'uno o dell'altro amico per giocare a D&D. Fatto sta che io, nei giochi di ruolo, ho sempre fatto il ladro, sempre. Non so perché, ma è  l'unica classe che mi affascina. Ecco perché Andrea chiamò proprio me.
Dovremo affrontare molti nemici,
tra cui gli immancabili zombi
Il gioco a cui si era bloccato era Thief: the dark project, della fu Looking Glass Studios, per me il primo, vero stealth puro ed il gioco che più mi ha preso e tenuto attaccato al misero schermo 15 pollici emana radiazioni, cuoci retine che illuminava la mia cameretta.
Un giovanissimo Garrett
Thief ci mette nei panni di Garrett, un ragazzino, rimasto orfano e costretto a rubare per vivere, cosa che gli riesce alquanto bene, finché un bel giorno, non prova a rubare la borsa sbagliata.
Tenta infatti di derubare un Custode, membro di una setta/gilda di osservatori e studiosi di antiche profezie, maestri nell'arte della furtività al punto di essere quasi invisibili, quando vogliono. Infatti il custode, blocca il polso di Garrett e lo convince ad unirsi alla setta, impressionato dal fatto che il giovane fosse riuscito a vederlo.
Il Custode coglie Garrett sul fatto
Dopo anni di addestramenti, Garrett, ormai giovane uomo, è un vero mastro del sotterfugio, abile e scaltro e....molto irrequieto. Lascia infatti i custodi per vivere la sua vita come ladro su commissione, stanco della routine di studi e neutrale osservazione della setta.
E' qui che noi prendiamo il controllo delle azioni del Master Thief, divenuto ormai una leggenda nei bassifondi della Città ed un incubo per le guardie cittadine ed i ricchi nobili e mercanti e saremo proiettati in una storia di furti (chiaramente), omicidi, zombie, spettri, demoni e tradimenti, il tutto immerso in un'atmosfera steampunk come raramente se ne son viste.
I guardiani robot di
Thief II

Il gioco è in prima persona e ci porta a prediligere la furtività e la tattica, piuttosto che lo scontro diretto, in quanto saremo molto più deboli della maggior parte delle guardie ed essere scoperti e combattere metterà la parola fine alla nostra avventura nel peggiore dei modi. Dovremo quindi valutare bene le nostre mosse, studiare i percorsi delle guardie e stare attenti a dove mettiamo i piedi, dato che alcuni pavimenti sono più rumorosi di altri, ed eliminare le guardie silenziosamente con l'ausilio di un manganello, che le metterà a nanna con un bel tonfo sordo. Oltre al fido blackjack avremo a disposizione multi attrezzi utili per le nostre scorribande.
Garrett incontra Constantine.
 I filmati del gioco sono un mix di disegni
 e giochi d'ombra
Il più utile a nostra disposizione è senza dubbio l'arco, che oltre alle normali frecce, potrà lanciare frecce d'acqua, utili per spegnere le torce, frecce esplosive, per eliminare zombie e mostri vari, frecce di corda, per raggiungere zone apparentemente inaccessibili e così via. Possiamo utilizzare poi pozioni di cura, bombe abbaglianti ed altri importanti gadget, oltre naturalmente ai fidati grimaldelli!
Il modo migliore per giocare questo titolo è a difficoltà massima, che ci obbliga a non uccidere nessuno ed a rubare il 100% dei tesori, come dei veri Master Thief.
Se pensate di essere amanti dello stealth, quello vero, e non vi spaventano grafica obsoleta ed un livello di sfida niente male, allora dove assolutamente recuperare questo titolo, titolo che ha avuto dei seguiti, che ovviamente ho giocato.
Il Trikster

Thief Gold, una versione migliorata ed ampliata del primo titolo.
-Thief 2: the metal age, che introdurrà nella lore un nuovo culto pseudoreligioso e meccanismi complessi a vapore, tipo robot di sorveglianza.
-Thief : deadly shadows, sviluppato dalla Ion Storm Austin sul motore di Deus Ex: invisible war. Questo terzo capitolo uscì anche per Xbox, con una visuale a scelta tra prima e terza persona che affronta di nuovo il tema del paranormale.
Thief Deadly Shadows
in terza persona

- ed infine Thief, una sorta di reboot, distribuito anche per XBOX360PS3 PS4.
Insomma, se non vi ho ancora convinto, andate a guardarvi qualche gameplay, se amate il genere quanto me, non potete non provarlo!



Garrett dell'ultima "generazione"





sabato 17 settembre 2016

FOR HONOR Closed Alpha su PS4

Ho avuto modo di provare, seppur per poco,la Closed Alpha di For Honor, interessante gioco di combattimento in stile medioevale.
Purtroppo ho potuto giocarci poco per via degli impegni di lavoro, ma qualche idea me la son fatta.
Ovviamente tralasciamo i bug, a volte anche comici, che fanno scattare in piedi il nostro eroe dopo che è morto, o inquadrature improbabili, attraverso le texture che compongono i nostri guerrieri... È ancora presto per giudicare la qualità tecnica del gioco, da questo punto di vista.
Parliamo invece del gameplay.
Il gioco ci getta in un modo devastato da un cataclisma di proporzioni gigantesche, peggio del peggior 2012, in cui tre fazioni, i Vichinghi, i Cavalieri ed i Samurai, si combattono per la conquista delle poche risorse rimaste.
Impersoneremo un eroe di una del tre fazioni, combattendo come furie in mezzo a numerosi bot e temibili campioni avversari, guidati da altri player o dalla IA.
Ci sono varie modalità di gioco, il duello: 5 round di uno contro uno in arene sviluppate anche su più livelli, il 2 vs 2 ed il 4 vs 4, quest'ultimo è una modalità conquista, in cui dovremo prendere possesso dei classici punti strategici, A, B e C è difenderli dagli avversari.
Il sistema di combattimento è molto articolato e, forse, un po' troppo macchinoso all'inizio, ci vuole pratica per essere efficaci in battaglia. Sia le parate che gli attacchi, possono essere portati da tre angolazioni, alto, destra e sinistra. Per parare dobbiamo muovere l'analogico destro a contrastare l'attacco avversario, per colpire, invece, l'opposto. C'è anche la possibilità di sbilanciare l'avversario, con quadrato, per avere il tempo di sferrare un paio di colpi ben assestati. 
Si può anche caricare l'avversario per sfondare le sue difese con una potente spallata, colpi ed abilità speciali, utilizzare equipaggiamento ed altre cose che, come detto prima, non ho potuto testare a fondo.
Il titolo prevede anche una crescita del personaggio, con un classico sistema a livelli.
Gli eroi delle fazioni disponibili nell'alpha sono:
-Cavalieri: guardiano e conquistatore.
-Samurai: kensei e orochi.
-Vichinghi: razziatore e berserker.
Per adesso ho provato solo i Vichinghi.
Il sistema di combattimento è, come detto prima, molto interessante, ma al momento il gioco risulta un po' troppo macchinoso ed i movimenti dei nostri eroi sono legnosi , ma ricordo che il titolo è in Alpha, infatti l'uscita di For Honor è prevista per il 14 Febbraio 2017.
Aspettiamo di vedere cosa ne uscirà, le premesse per un bel gioco ci son tutte, speriamo di affrontarci sul campo di battaglia dal 14 Febbraio, senza ritardi, che ultimamente sono fin troppo frequenti!

Ark Survival Evolved arriva su PS4

Come tutti saprete, Ark è uno dei titoli survival più apprezzati del momento, giocatissimo su PC ed xbox one e seguitissimo su youtube. L'idea di affrontare un' avventura su di un'isola abitata da antichi dinosauri ed incredibili creature mitologiche è, diciamocelo, quantomeno affascinante. Senza contare poi tutta la parte crafting, che piace tanto a queste ultime generazioni di gamers.
Corydan mi ha sempre parlato bene di questo gioco (anche se l'utenza è riuscita a farglielo venire sulle scatole) e mi ha sempre detto che era un peccato che non potessi giocarci. Probabilmente alla Wildcard la pensano allo stesso modo.
Infatti il gioco sta per arrivare anche su PS4; il rilascio è previsto per questo dicembre.
Sony, infatti, avrebbe dichiarato che l'uscita del gioco sulla sua consolle, sarebbe stato possibile solo a gioco ultimato, e la versione definitiva di Survival Evolved è prevista proprio per il periodo natalizio.
Ma questo può anche significare che, in caso slittasse il "completamento" del gioco, allora anche la sua uscita sul PSstore avrebbe ritardi.
Io spero vada tutto bene e di poter giocare questo titolo entro l'anno, in quanto ne sono veramente incuriosito, anche se, devo ammetterlo, l'idea di poter craftare anche armi da fuoco o meccanismi complessi non mi esalta. Lo avrei preferito più "primitivo", ma questi sono chiaramente i miei gusti, che a giudicare dal successo che sta avendo, non rispecchiano esattamente la community dei giocari!
Se quindi anche voi siete dei poveri consolari Sony, ed attendete in trepidazione l'uscita di questo titolo, Consolatevi!
Non manca molto!
Intanto, per ingannare l'attesa, potete andare a vedere la nuova serie (appena iniziata) di Coydan sul gioco o andatevi a ripescare quella vecchia, che merita.
Insomma, affilate le lance, la preistoria è alle porte!

martedì 13 settembre 2016

Darkest Dungeon sbarca su ps4

Pronti a mettere alla prova la vostra sanità mentale?
Darkest Dungeon, titolo sviluppato dalla canadese Red Hook Studios, arriverà il 27 Settembre sulle consolle targate Sony, PlayStation 4 e PlayStation Vita.
Per chi se lo fosse perso, Darkest Dungeon è un gioco molto particolare, in cui prendiamo la guida di un gruppo di avventurieri impegnati a liberare le terre nei dintorni della villa dei nostri antenati.
I nostri eroi dovranno affrontare creature pericolose e ripugnanti, oscuri sotterranei, paludi puzzolenti e foreste minacciose. 
Ma il pericolo più grande, si sa, si nasconde dentro l'animo umano!
Infatti il gioco prevede un sistema di gestione dello stress, che aumenterà mano a mano che i nostri mercenari affronteranno creature da incubo, leggeranno testi demoniaci e subiranno danni, imboscate e....assisteranno alla morte dei loro compagni.
Per diminuire lo stress, che accumolandosi troppo potrebbe portare a comportamenti e tratti folli, potremo far rilassare i nostri in paese, magari alla locanda o al bordello o anche al tempio.
Ho parlato di morte, prima, perché in questo gioco potremmo dover far fronte alla perdita definitiva dei nostri beniamini, in quanto la loro dipartita sarà definitiva.
Attenzione a non affezionarvi troppo quindi!

Il gioco mischia un sistema basato sullo spostamento in tempo reale tra le stanze dei vari livelli che affronteremo ed un sistema di combattimento a turni, con gestione di abilità speciali.
Sarà essenziale anche la formazione della nostra squadra di eroi, in quanto alcune skill funzionano SOLO in una determinata posizione all'interno del gruppo. 
Io provai il gioco quando era in accesso anticipato, perché il mio amico Andrea (aka Corydan) mi regalò una chiave su steam. Me ne innamorai subito e credo proprio che, ora che è stata rilasciata la sua versione definitiva  (il 19 Gennaio),ne acquisterò una copia digitale anche per ps4.
Lo consiglio a chi vuole provare un gestionale fuori dal coro, gotico e difficile.
Sconsigliato a chi non ama le sfide!

lunedì 12 settembre 2016

Ritardo, the last guardian rimandato

Ho un amico che arriva sempre in ritardo cronico.
È più forte di lui, non può farne a meno....
Figuratevi che quando volevamo trovarci per un aperitivo verso le 20, a lui dicevamo che ci saremmo incontrati alle 19 ed indovinate un po'? Toccava comunque aspettarlo!

Mi è venuta in mente questa cosa dopo che ho visto che The Last Guardian è stato rimandato.
Non di molto, è vero,doveva uscire il 25 Ottobre ed invece uscirà il 7 Dicembre, ma tant'è, mi pare che ormai rimandare le uscite sia una prassi.

Non ditemi che non state aspettando TLG! O siete molto giovani, oppure mooolto sfortunati ed avete mancato due giochi immensi, Shadow Of The Colossus e ICO.
In caso non ve ne faccio una colpa, se siete troppo giovani, vi invidio, altrimenti...beh, anche io li ho scoperti grazie alle serie  (anime) loro dedicate da Sabaku, quindi non è di recente che ho capito di essermi perso due titoli must...Ma ho potuto rimediare prendendo le versioni remastered per PS3, cosa che vi consiglio vivamente.
L'aspettativa di rivivere le emozioni che Fumito Ueda ci ha sucitato con ICO e SOTC in questo nuovo titolo, con la grafica e la reattività ai comandi che la PS4 ci permette, mi consuma, veramente.
Da quello che si sa, in questo nuovo titolo del team ICO, vestiremo i panni di un ragazzo (ancora non sappiamo il nome o se addirittura sarà dato saperlo) guarda caso in fuga dalle rovine di un gigantesco castello (uhm) e che avrà un legame molto speciale con una strana creatura creatura di nome Trico, una specie di grifone con una testa quasi felina.
Il gioco è in sviluppo dal 2007 e spero che questa manciata di giorni in più, servano a garantirci un gioco incredibile ed impressionante, come lo sono stati i suoi predecessori.
Insomma, non ci resta che attendere, nell'attesa andatevi a recuperare gli altri due titoli, non ve ne pentirete o, al limite, guardatevi le due serie a loro dedicate da Sabaku, "L'anima dei Dormin" e "L'anima della regina".

 

Abzû, nelle profondità dell'arte

Cosa definisce dove finisce il gioco ed inizia l'arte?

Ci sono giochi che puntano a fare al meglio ciò che sono: giochi.
Vuoi che sia un fps, un gdr, un gestionale un moba o chessò io, molti vogliono divertire e basta.
Non che ci sia niente di male, sia chiaro, alla fine un videogame è un gioco, appunto, e il suo scopo è intrattenere, divertire il consumatore per qualche ora.
Ma a volte, si incappa in quei prodotti, quelle Opere, che vogliono qualcosa di più.
È questo il caso di Abzû, della Giant Squid, fondata da Matt Nava, guarda caso il direttore artistico di Journey.
E c'è un po'di Journey qui, nonostante quest'ultimo sia ambientato in uno strano deserto, mentre il titolo in questione si svolge interamente nelle profondità oceaniche.
Abzû ci mette nei panni (bagnati) di una creatura umanoide che si è evoluta per vivere in ambienti acquatici.
Esploreremo varie ambientazioni marine, dalle barriere coralline alle oscure caverne, fino alle rovine di una antica civiltà e strane strutture meccaniche, fino a toccare i sabbiosi fondali, immersi in una oscurità opprimente, circondati da strani pesci luminescenti, il tutto accompagnato da un sottofondo musicale incredibilmente azzeccato, che enfatizza in maniera eccellente  le emozioni che le vicissitudini affrontate dal nostro avatar  ci procureranno...
Il gioco di per sé è estremamente lineare e semplice, un banalissimo "tunnel" forzato che ci porterà a l'epilogo della nostra avventura, senza bivi o scelte di alcun tipo.
Ma non è il gameplay la forza di questo gioco,  quanto la poesia degli ambienti che andremo ad esplorare, le interazioni con la fauna marina, che sono molto semplici, ma incredibilmente emozionanti.
In più, nel corso del nostro viaggio, scopriremo la storia di un'antica civiltà, mettendo insieme i pezzi di un puzzle che capiremo man mano che avanzeremo nell'avventura, proprio come in Journey.

Se avete amato Journey e se nei giochi  non cercate necessariamente l'azione, ma anche bellezza e poesia, non potete mancare assolutamente questo titolo.


domenica 11 settembre 2016

No Man's Sky, il fallimento di un successo

No man's sky.
Uno dei giochi (se non IL gioco) più attesi da questa generazione di videogiocatori, gioco che già prima di uscire, scaldava gli animi di tutti noi, generando un' attesa ed un'aspettativa come mai si era visto. Vale la pena ricordare che quando si seppe che la sua uscita avrebbe avuto ritardi, Sean Murray, la mente ideatrice di questo gioco, ricevette addirittura delle minacce di morte.
Il fermento creatosi dietro questo titolo ha attirato l'attenzione di Sony, nientemeno, che si è proposta di sostenere il progetto.
Forse questo è stato uno dei motivi del fallimento (?) di questo gioco.
Infatti, No Man's Sky, è stato pubblicizzato in modo selvaggio; il gioco, già partito come un prodotto capace di rivoluzionare completamente il mondo videoludico, acquistava contenuti interessantissimi e mai visti ad ogni intervista che il nostro buon Sean concedeva, ogni volta che parlava della sua creazione, aveva una luce quasi folle negli occhi e parlava con un entusiamo contagioso, che ci ha portato a sperare e credere che questo fosse veramente IL gioco che stavamo aspettando.
La presenza di una casa come Sony alle spalle, poi, ha dato l'impressione che questo titolo fosse un tripla A, non solo per colpa nostra, poveri consumatori accecati dall'attesa, ma anche per colpa di come è stato pubblicizzato e venduto.
Abbiamo (mi ci metto anche io, nonostante sia riuscito ad averlo per 20€, rendendo un altro titolo per ps4) pagato 60 euro per un gioco indipendente.
Se ci pensate è assurdo.
Ed è proprio per questo che, una volta uscito, la delusione è stata così grande, delusione tramutatasi immediatamente in rabbia.
Perché dopo le prime ore di gioco, superato lo stupore ed il fascino che il titolo suscita, ci si accorge che, nonostante la sua dichiarata immensità, questo gioco risulta incredibilmente ripetitivo e, purtroppo, noioso.
Sia chiaro, io adoro NMS, davvero tanto. Amo il senso di smarrimento che mi dona, la sensazione di essere un puntino piccolo piccolo nell'immensità dello spazio, insignificante essere che vaga di pianeta in pianeta, catalogando nuove creature e scoprendo ecosistemi più o meno inospitali....ma dobbiamo capire la differenza che sta tra il nostro gusto e ciò che effettivamente è un prodotto videoludico (un esempio veloce veloce è la serie dei souls. Io li adoro, ma mi rendo conto che, a livello tecnico e di sviluppo hanno delle mancanze enormi).
Cos'è quindi che ha fatto indispettire a tal punto i consumatori? Cerchiamo di elencare le cose più eclatanti:
-Il gioco è troppo breve. Per finire la quest principale bastano poche ore, ore composte da farming compulsivo e salti iperspaziali.

- Il multiplayer. O meglio, il non multiplayer, che non è neanche l'ombra di ciò che era stato promesso nelle varie interviste. Cosa di cui mi sono accorto immediatamente, appena ho visto che, premendo il tasto "options" del pad, il gioco andava in pausa. in PAUSA.

-I pianeti. I pianeti offrono spesso scorci spettacolari, è vero, ma gira e rigira, sono praticamente tutti uguali. Stesse rocce, stesse piante, stesse risorse.

- Le creature. Come i pianeti, si assomigliano un po' tutte ed interagiscono in modo molto superficiale, sia con noi che con l'ambiente. E diciamocelo, molte sono incredibilmente ridicole.

- Le razze aliene. Un universo infinito da esplorare....e ci sono solo 3 razze aliene? Davvero?

-Le navi spaziali. Sembrava dovessero essere ben differenziate tra loro, quella veloce con poca stiva, la cargo capiente ma lenta...e invece...tutte  uguali. Un peccato.

- L'inventario. Un mini-tetris all'interno di NMS, no? Frustrante, almeno nelle prime fasi del gioco

E si potrebbe andare avanti ancora mooolto a lungo.

Insomma, NMS è un fallimento? Un gioco da dimenticare?
No, è un bel gioco, che porta effettivamente qualche novità, divertente e che, se affrontato con il giusto spirito, regala emozioni e divertimento.
Forse, se fosse stato annunciato e pubblicizzato con più onestà, sincerità ed umiltà, non sarebbe stato criticato così tanto e così ferocemente.
I motivi che hanno spinto a questa scelta infelice, ancora non li sappiamo, forse hanno dato informazioni false di proposito, per vendere di più?
Forse Sony ha spinto perché uscisse, ma ancora non era pronto?

Comunque sia andata, è un vero peccato e speriamo solo che in futuro completino il gioco, aggiungendo contenuti senza far spendere un euro, dato che ne abbiamo già spesi 60 per un gioco dal valore inferiore ai 20.