domenica 11 settembre 2016

No Man's Sky, il fallimento di un successo

No man's sky.
Uno dei giochi (se non IL gioco) più attesi da questa generazione di videogiocatori, gioco che già prima di uscire, scaldava gli animi di tutti noi, generando un' attesa ed un'aspettativa come mai si era visto. Vale la pena ricordare che quando si seppe che la sua uscita avrebbe avuto ritardi, Sean Murray, la mente ideatrice di questo gioco, ricevette addirittura delle minacce di morte.
Il fermento creatosi dietro questo titolo ha attirato l'attenzione di Sony, nientemeno, che si è proposta di sostenere il progetto.
Forse questo è stato uno dei motivi del fallimento (?) di questo gioco.
Infatti, No Man's Sky, è stato pubblicizzato in modo selvaggio; il gioco, già partito come un prodotto capace di rivoluzionare completamente il mondo videoludico, acquistava contenuti interessantissimi e mai visti ad ogni intervista che il nostro buon Sean concedeva, ogni volta che parlava della sua creazione, aveva una luce quasi folle negli occhi e parlava con un entusiamo contagioso, che ci ha portato a sperare e credere che questo fosse veramente IL gioco che stavamo aspettando.
La presenza di una casa come Sony alle spalle, poi, ha dato l'impressione che questo titolo fosse un tripla A, non solo per colpa nostra, poveri consumatori accecati dall'attesa, ma anche per colpa di come è stato pubblicizzato e venduto.
Abbiamo (mi ci metto anche io, nonostante sia riuscito ad averlo per 20€, rendendo un altro titolo per ps4) pagato 60 euro per un gioco indipendente.
Se ci pensate è assurdo.
Ed è proprio per questo che, una volta uscito, la delusione è stata così grande, delusione tramutatasi immediatamente in rabbia.
Perché dopo le prime ore di gioco, superato lo stupore ed il fascino che il titolo suscita, ci si accorge che, nonostante la sua dichiarata immensità, questo gioco risulta incredibilmente ripetitivo e, purtroppo, noioso.
Sia chiaro, io adoro NMS, davvero tanto. Amo il senso di smarrimento che mi dona, la sensazione di essere un puntino piccolo piccolo nell'immensità dello spazio, insignificante essere che vaga di pianeta in pianeta, catalogando nuove creature e scoprendo ecosistemi più o meno inospitali....ma dobbiamo capire la differenza che sta tra il nostro gusto e ciò che effettivamente è un prodotto videoludico (un esempio veloce veloce è la serie dei souls. Io li adoro, ma mi rendo conto che, a livello tecnico e di sviluppo hanno delle mancanze enormi).
Cos'è quindi che ha fatto indispettire a tal punto i consumatori? Cerchiamo di elencare le cose più eclatanti:
-Il gioco è troppo breve. Per finire la quest principale bastano poche ore, ore composte da farming compulsivo e salti iperspaziali.

- Il multiplayer. O meglio, il non multiplayer, che non è neanche l'ombra di ciò che era stato promesso nelle varie interviste. Cosa di cui mi sono accorto immediatamente, appena ho visto che, premendo il tasto "options" del pad, il gioco andava in pausa. in PAUSA.

-I pianeti. I pianeti offrono spesso scorci spettacolari, è vero, ma gira e rigira, sono praticamente tutti uguali. Stesse rocce, stesse piante, stesse risorse.

- Le creature. Come i pianeti, si assomigliano un po' tutte ed interagiscono in modo molto superficiale, sia con noi che con l'ambiente. E diciamocelo, molte sono incredibilmente ridicole.

- Le razze aliene. Un universo infinito da esplorare....e ci sono solo 3 razze aliene? Davvero?

-Le navi spaziali. Sembrava dovessero essere ben differenziate tra loro, quella veloce con poca stiva, la cargo capiente ma lenta...e invece...tutte  uguali. Un peccato.

- L'inventario. Un mini-tetris all'interno di NMS, no? Frustrante, almeno nelle prime fasi del gioco

E si potrebbe andare avanti ancora mooolto a lungo.

Insomma, NMS è un fallimento? Un gioco da dimenticare?
No, è un bel gioco, che porta effettivamente qualche novità, divertente e che, se affrontato con il giusto spirito, regala emozioni e divertimento.
Forse, se fosse stato annunciato e pubblicizzato con più onestà, sincerità ed umiltà, non sarebbe stato criticato così tanto e così ferocemente.
I motivi che hanno spinto a questa scelta infelice, ancora non li sappiamo, forse hanno dato informazioni false di proposito, per vendere di più?
Forse Sony ha spinto perché uscisse, ma ancora non era pronto?

Comunque sia andata, è un vero peccato e speriamo solo che in futuro completino il gioco, aggiungendo contenuti senza far spendere un euro, dato che ne abbiamo già spesi 60 per un gioco dal valore inferiore ai 20.

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